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Intervista a Max Formisano e Davide Tambone: Creare relazioni efficaci

Max e Davide, due spiccate personalità nel modo della formazione e del coaching, si confrontano in un divertente e sfidante dialogo, provocandosi e interrogandosi e offrendo spunti e strumenti ai loro lettori. Hanno infatti scritto a quattro mani “Se solo potessi… creare relazioni efficaci”, ed. Gribaudi. Come nasce l’idea di scrivere un libro insieme sullo stile televisivo “auto-intervista doppia”? D. Avevamo voglia di fare qualcosa di nuovo, di diverso, e che rispecchiasse il nostro modo di interpretare la professione: con ironia, passione, autenticità. Poi ha contribuito la consapevolezza che molte persone hanno difficoltà a leggere interi libri e manuali: quindi abbiamo pensato che la formula del dialogo a due avrebbe reso più fruibili i contenuti che intendevamo condividere. M.L’idea dell’ auto-intervista doppia è… colpa di Davide! Noi volevamo sia qualcosa di originale, sia qualcosa che lasciasse uscire con forza le nostre personalità, oltre che le nostre idee. E credo che ci siamo riusciti, perché ci siamo divertiti e i lettori dicono che si divertono a leggere i nostri battibecchi e scambi di idee! Cosa si intende per relazioni efficaci? D. Noi abbiamo inteso relazioni che possano generare frutti, come le gemme di un albero in primavera. M.In maniera contro intuitiva dico che relazioni efficaci sono prima di tutto un modo di pensare molto specifico, che descriviamo nel libro, e, solo dopo, una serie di tecniche. In che modo la lettura del vostro libro può generare cambiamenti? D. Il libro si fa leggere… La stenografa che ha sbobinato la registrazione, con dei commenti tra parentesi ha riportato le emozioni che ha colto nella nostra interazione. Crediamo di aver trasmesso un’autenticità tale, da trasportare il lettore in un tavolino da bar a discutere con noi sui temi che riguardano la sua vita. Li tocchiamo tutti: amici, partner, genitori, figli, colleghi, capi, collaboratori, clienti. E non dimentichiamo mai di riportare esempi concreti, nonché di stimolare il lettore a mettere in pratica alcuni esercizi nella propria vita. E sarà proprio questa fase a generare i cambiamenti. Perché, che funzionino al primo colpo o meno, sperimentare i nostri suggerimenti provoca comunque un cambiamento nel mondo di chi li adotta, quindi produce uno spostamento nella direzione degli obiettivi desiderati. M.Quando ti dai la possibilità di ascoltare (leggere) qualcosa che ritieni scontato ma non lo è, e di far entrare una nuova idea, semplice, efficace e non banale nella mente…il resto viene da se. In che modo creare relazioni veramente efficaci, agisce nella vita delle persone? D.Tutto è relazione. Ogni attimo della nostra vita passa da una relazione. Ogni successo o insuccesso ha a che fare con le relazioni. Anche i più grandi performer non possono fare a meno di relazionarsi agli altri. Che si tratti di atleti, imprenditori, professionisti, manager, impiegati, studenti, tutti possono occultare o esaltare i propri talenti, attraverso la qualità delle relazioni che sono in grado di creare. M.Credo che avere delle persone reali nella propria vita (quindi non sto parlando di amici su Facebook…il nuovo pericolo dilagante di questa generazione…gli amici virtuali) sia una delle cose più importanti. Ma anche avere relazioni efficaci con colleghi di lavoro e persone con cui si interagisce spesso, è di grande utilità, perché ti permette di far scorrere la giornata senza farsi “sangue amaro” ovvero continue incomprensioni e problematiche varie. Infine, anche in relazioni occasionali come vendita, negoziazione o simili, avere la possibilità di capire davvero gli altri, rende tutto più facile. Quale domanda vorresti ti venisse rivolta dopo aver scritto come ottenere relazioni efficaci? D.MMhhmm… la domanda potrebbe essere: “Cos’è che farebbe fare il più grande salto di qualità nelle relazioni?” E ti risponderei: non cercare niente dagli altri… Può sembrare un paradosso, visto che ti ho appena detto che tutta la vita passa dalle relazioni. Ma secondo me il grande frainteso della nostra vita è che sia l’altra persona a potermi dare ciò che cerco: che si tratti di approvazione, amicizia, amore, successo, denaro, potere… Con quel paradigma, ognuno si relaziona all’altro cercando qualcosa. Anche quando non se ne accorge. Anche quando è qualcosa di bello come l’amicizia. Questo interferisce con la purezza di quella relazione; ti impedisce di essere veramente chi sei, perché ti stai un po’ cambiando per ottenere ciò che stai cercando; ti impedisce di essere profondamente presente, perché stai continuamente valutando se ciò che sta accadendo è funzionale a ciò che stai cercando. E questo “contamina” la relazione, rendendola meno vera, quindi più debole. Io credo che ciò che cerchiamo dalla vita, sia la vita stessa a darcelo come regalo, e ogni obiettivo in tal senso è tempo perso. Detto da un coach può suonare strano. Ma io sono convinto che tutto arrivi solo come conseguenza alla manifestazione più autentica di chi siamo veramente. È quello lì il nostro tesoro, non cerchiamolo altrove. M.Eccola: secondo te le persone sono brave a creare relazioni efficaci? La mia risposta: purtroppo molti credono di saperlo fare ma hanno pessime relazioni o mediocri, con la maggior parte delle persone. Sono mediocri nell’ascolto, troppo presi dal proprio ego e dalla propria logorrea e inoltre a causa dell’incapacità di dare priorità nella propria vita, hanno poco tempo per essere veramente presenti verso l’altro. E poi…non sia mai detto “leggere un libro” o “frequentare un corso sulle relazioni efficaci”…sono tutte stupidaggini!:-)

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