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La diversità cerca il tutto, l’evoluzione spinge e l’innovazione risponde. Anche nel coaching?

Come Attivare il Business nel Coaching

In natura uno dei principi cardini è rappresentato dalla diversità. Le differenze creano valore e tra animali (uomini inclusi), piante e pesci è questa la norma. Una diversità che tende all’armonia attraverso l’interconnessione, il bilanciamento di forze diverse, nel rispetto di un timing dettato da un super partes. Che sia l’alternanza tra giorno e notte o quello delle stagioni, ogni cosa ha un preciso orologio da seguire, coordinandosi con il tutto.

Un gioco di efficaci equilibri che ha un unico obiettivo: l’evoluzione per la sopravvivenza.

Seguendo questa logica, naturalmente semplice e potente nello stesso tempo, è stato sviluppato un nuovo approccio per il coach, il BAC– Business Activation Coaching che prova ad accompagnare proprio il coach nell’evoluzione del contesto attuale.

Nel suo nome ha già gli elementi che lo caratterizzano, perché l’approccio è coerente con le logiche del Coaching, in particolare come proprio ICF lo traduce e propone, perché attiva l’iniziativa – l’Action –  con una finalità che è quella di costruire e espandere una relazione favorevole tra il coach e i suoi interlocutori esterni, che ne compongono il “mercato” di riferimento (Business).

Il BAC è stato sviluppato come uno dei possibili approcci per rispondere alle nuove esigenze esterne, con  un chiaro proposito: quello di poter essere strumento malleabile e declinabile secondo le linee guida individuali di ciascun “utilizzatore”. Perché, si sa, un coach non guida nè tanto meno impone ma mette a disposizione strumenti. E il BAC segue questa impostazione: mette a disposizione strumenti e metodologie del mondo del management per consentire proprio al coach di svilupparne l’approccio personale più consono.

Ogni coach oggi vive un contesto divenuto maturo e affollato,  con tante frontiere ormai valicate (dallo sport, alla carriera, all’organizzazione, alla vita), all’interno di uno scenario nuovo e complesso quale quello della Free Lance Economy con tanti impatti a livello umano, organizzativo, politico e con un punto fermo: l’attenzione allo sviluppo manageriale alla propria attività – qualunque essa sia – che è divenuta ancor più significativa e determinante per consentire, a ciascun attore, il successo al suo interno.

Ecco, con questo scopo il BAC si propone come percorso formativo dedicato al coach: più che sostituirsi, si affianca e mette a disposizione, non come mero assamble quanto come una sinergia di strumenti e metodologie del mondo del management, declinandoli secondo e a favore del coaching.

Ogni coach, perseguendo la propria missione, in modo autonomo o all’interno di un contesto organizzativo, ha “naturalmente” l’obiettivo di realizzarla: Il BAC può aiutarlo in questa sua “evoluzione” per trasformarla innanzitutto in una maggiore presa di consapevolezza e dunque capacità di sviluppare una propria modalità di approccio.

Perché, come ci insegna madre natura, è nella sinergia che si trova maggior valore che serve proprio quando il momento lo richiede. Di certo, siamo entrati in una nuova stagione economica, politica e sociale e il mondo del coaching non può starne fuori. E allora, ben venuta, bella stagione!

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