Take a fresh look at your lifestyle.

Come evolve il business coaching con l’inclusione dell’Intelligenza Artificiale

L’evoluzione della professione di Coach con l’AI

0

Stiamo osservando e leggendo ovunque che l’intelligenza artificiale (AI) sta trasformando vari settori nel mercato di oggi e anche il business coaching risente di questa nuova dimensione moderna culturale, sociale e organizzativa.
L’impatto dell’intelligenza artificiale sul coaching presenta sicuramente dei vantaggi, dei limiti e delle considerazioni etiche.

L’intelligenza artificiale aiuta a migliorare l’efficacia della gestione dei feedback personalizzati, automatizzare le attività amministrative e analizzare grandi quantità di dati, aspetti collaterali del business coaching. Tuttavia, diverso è vivere un percorso di coaching, dove l’AI mostra i limiti, l’incapacità di replicare l’empatia e l’assenza di intelligenza emotiva umana (fortunatamente!). A livello etico l’intelligenza artificiale nel business coaching presenta delle potenziali criticità sulla privacy dei dati, sui pregiudizi (Bias) e sulla responsabilità, tutti elementi che ora andiamo ad esplorare insieme.
Quali sono ad oggi i vantaggi dell’intelligenza artificiale nel business coaching?

Uno dei vantaggi più significativi è dato dalla possibilità, come si anticipava prima, di fornire al cliente feedback personalizzati. L’intelligenza artificiale può analizzare grandi quantità di dati e identificare modelli che possono informare i clienti sui propri punti di forza e di debolezza sui quali eventualmente lavorare con il coach. Queste informazioni possono essere utilizzate dai clienti per focalizzare meglio obiettivi ai quali dedicarsi. Un altro vantaggio dell’intelligenza artificiale è l’automazione delle attività amministrative.

I coach dedicano una notevole quantità di tempo ad attività amministrative come la pianificazione degli appuntamenti e la gestione dei record dei clienti. L’intelligenza artificiale può automatizzare queste attività, consentendo ai coach di tenere la concentrazione su interazioni più significative con i propri clienti. In aggiunta, l’intelligenza artificiale può elaborare i risultati conseguiti in termini di comportamento e monitorare i progressi dei clienti nel tempo. Analizzando i dati delle sessioni di coaching, l’intelligenza artificiale può così identificare modelli e tendenze a supporto dei coach sui progressi dei loro clienti verso i loro obiettivi.

Quali sono le limitazioni dell’intelligenza artificiale nel business coaching?

Il business coaching è centrato sulla persona e sulle competenze trasversali come l’empatia e l’ascolto attivo per creare fiducia tra coach e clienti. Una limitazione significativa dell’IA è la sua incapacità di replicare l’empatia umana e l’intelligenza emotiva e la connessione profonda ed emotiva che gli esseri umani possono stabilire con i propri clienti. Inoltre, l’intelligenza artificiale è limitata dalla qualità e dalla quantità dei dati disponibili. Infatti, se i dati disponibili sono insufficienti o distorti, le informazioni fornite dall’intelligenza artificiale potrebbero essere imprecise o incomplete. La mente umana è imprevedibile, ad esempio l’uso di una metafora, il riferimento a un fatto di attualità o a fatti di cronaca del passato, citati all’improvviso tra le righe da un cliente, potrebbero spiazzare l’AI.

Quali ulteriori considerazioni etiche su cui riflettere?

L’uso dell’intelligenza artificiale nel business coaching solleva anche considerazioni etiche. Una preoccupazione significativa, su cui mi sono confrontata anche con colleghi ICF sparsi nel mondo, è il rispetto della privacy dei dati. I coach devono garantire che i dati dei clienti siano mantenuti riservati e sicuri quando utilizzano strumenti e in modo particolare quelli gestiti dall’intelligenza artificiale. Molte sono le preoccupazioni riguardo ai Bias negli algoritmi di intelligenza artificiale. Se i dati utilizzati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale sono distorti, questa distorsione può essere amplificata nelle informazioni fornite dallo strumento di intelligenza artificiale. Se uno strumento di intelligenza artificiale fornisce consigli errati o dannosi a un cliente, chi è responsabile delle conseguenze? Sappiamo che i coach sono responsabili del processo e dell’uso degli strumenti adottati anche di intelligenza artificiale quindi dobbiamo prendere le opportune precauzioni.

In conclusione, come business coach dobbiamo considerare attentamente i vantaggi e i limiti dell’intelligenza artificiale prima di incorporarla nella nostra pratica. La consapevolezza delle considerazioni etiche legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel coaching, come la tutela della privacy dei dati, il rischio di incorrere in pregiudizi e la responsabilità sono fattori importanti da considerare nel miglioramento continuo della nostra pratica e per mantenere un alto livello di standard etico.

Per saperne di più, ti segnalo il percorso di approfondimento delle pratiche di Business Coaching e della gestione dei clienti aziendali: https://www.lifecoachitaly.it/corsi/corporate-business-coaching/

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.