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Il Cinema Insegna: A meno che

Di Virginio De Maio | 24.06.2013


“A meno che” restituisce la speranza perduta, la possibilità che qualcosa cambi..


Una frase scolpita sulla roccia tormenta il vecchio guardiano. Cosa può mai significare ? “Unless”; in italiano “a meno che”.

Guarda la scena:
http://www.ilcinemainsegna.it/ici/index.php?option=com_content&task=view&id=806&Itemid=34

Un apriscatole per sventrare ogni problema, rivoltarlo come un calzino e trovare una soluzione: “a meno che” è un espressione che ci piace, perché dopo di essa c’è sempre qualcosa che sta per accadere.

Una bomba sta per esplodere, a meno che qualcuno non la disinneschi.

Il bosco sta andando in fumo, a meno che non cominci a piovere.

Il progetto sta andando a rotoli, a meno che non ti rimbocchi le maniche.

“A meno che” restituisce la speranza perduta, la possibilità che qualcosa cambi. Nel film “Lorax –il guardiano della foresta”, il vecchio eremita capisce che Ted può essere un tipo da “a meno che”. In una città di plastica, dove tutti hanno perso interesse per gli alberi, solo facendo appello alle proprie responsabilità può davvero cambiare qualcosa. Una bella metafora, a prescindere da quale cambiamento si vuole vedere.

“A meno che uno come te non ci tenga molto, niente andrà meglio o sarà risolto”. Nel mondo esistono tanti “a meno che” quanti sono gli uomini e donne di buona volontà. Sono persone che non aspettano che qualcosa succeda, semplicemente si danno da fare per farle accadere. Per loro la responsabilità è una causa, il benessere sostenibile è un effetto.

Molti altri aspettano di vivere nel benessere, solo allora potranno cambiare qualcosa. Per loro il benessere immediato è una causa e la responsabilità è un effetto. Alla lunga non credo sia molto efficace. La lezione continua:

Ted: Si ma nessuno tiene più agli alberi ormai.

Guardiano: Allora fai in modo che ci tengano, pianta il seme in mezzo alla città e tutti lo vedranno. Cambia l’andamento delle cose. Lo so, può sembrare piccolo e insignificante però non conta ciò che è, ma ciò che può diventare. Quello non è solo un seme, così come tu non sei solo un ragazzo.

Un’altra caratteristica degli individui “a meno che” è questa fede incrollabile in ciò che può diventare; la capacità di guardare oltre l’apparenza e di immaginare il meglio. Quando si tratta di valutare le persone loro riescono a grattare dietro la personalità scoprendo le potenzialità del carattere. In piena filosofia “coaching” guardano la quercia che sarà domani, e non la ghianda che è oggi.

Tutte le persone ai posti di comando dovrebbero essere individui del genere, soprattutto gli insegnanti nelle cui mani è riposta la fiducia di tantissimi genitori. A loro volta quest’ultimi dovrebbero proseguire quel lavoro di valorizzazione che i primi hanno cominciato tra le mura scolastiche.

I bambini, non sono solo bambini, sono i grandi di domani e loro sarà la responsabilità di “ri-seminare gli alberi in un mondo di plastica”. Metaforicamente la plastica è tutto. E’ mancanza di valori genuini, è mancanza di lavori sostenibili, è mancanza di etica a tutti i livelli.

A MENO CHE qualcuno di buona volontà non diventi un modello di riferimento, cominci a dare l’esempio, e cominci a piantare un seme.