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Il coaching all’Opera con Violetta

Di Lucia Alosi | 25.09.2017

Rilettura irriverente e disordinata de La Traviata: se Violetta avesse avuto un coach

Ciao Violetta, cosa ti aspetti da questo coaching?

Sai, io sarei innamorata di Alfredo, ma.. ecco, sono una prostituta, vivo brindando alla vita, devo vivere leggera, volando di fiore in fiore, non so se mi spiego. Per me sarebbe strano.

Ti spieghi, ma per capire meglio, per te l’Opera finirà bene se?

Beh, se durante quest’opera potessi cambiare vita, vivere come una persona rispettabile, se Alfredo si innamorasse di me, se il nostro sogno venisse coronato, potrebbe unirsi al palpito dell’Universo intero.. ecco, un sogno. Un sogno d’amore, un amore misterioso e altero. L’amore è un po’ la croce e la delizia della mia vita.

E se questo sogno diventasse realtà, per te, cosa cambierebbe?


Ah.. tutto: sarei felice, sarei me stessa, perfino questa tosse che ho da un po’ non mi preoccuperebbe più, anche se so che non avrò scampo, sarei spensierata, felice.

Come riconosci quando ti senti così, spensierata, felice..

Ho voglia di cantare, ma di cantare solo per me e per lui magari, e magari in una bella casa in campagna, senza neanche preoccuparmi più dei beni materiali.

Mi parlavi di un sogno, cosa ti aiuterebbe a far diventare realtà questo sogno?

Eh.. non saprei

Se lo sapessi?

Mmm, vediamo, se potessi far capire ad Alfredo che sono veramente innamorata di lui, potrei capire se per caso lui fosse così folle da ricambiare. Ma è impossibile, per me amare ed essere amata è impossibile.

E’ impossibile quindi che Alfredo si innamori di una donna bella, brillante e piena di vita?


No, è impossibile che si innamori di una prostituta

Te lo ha detto lui?


No, in effetti no. Ma come faccio a scoprirlo?

Lo stai chiedendo a me?

Ma io non capisco che ci stai a fare se non mi dai consigli!

Ma, sai, io non conosco Alfredo, quindi se tu che lo conosci ti dovessi dare un consiglio, che consiglio ti daresti?

Alla prossima festa, potrei provare ad avvicinarlo, per capire se fosse interessato un po’, almeno un po’.

Ah, quindi potresti?

La mia amica Flora darà presto una festa, qui a Parigi. Lo farò.

Secondo Atto

Allora com’è andata?

E’ sai, sono successe cose belle e cose brutte.

Sai, Alfredo si è veramente innamorato di me, ed io avevo cambiato vita. E’ stato bellissimo per un po’, ma poi, purtroppo è cambiato tutto.

Quindi, prima di tutto hai vissuto bel periodo, e tu hai sperimentato qualcosa che nel primo atto sembrava impossibile.

Sì, però poi.. per amor suo e della sua famiglia, ho dovuto allontanarmi e tornare alla vecchia vita.
Suo padre, Germont, mi ha convinto. L’ho fatto per la sua giovane sorella, giovane e pura come un angelo, per permettere a lei di vivere la sua storia d’amore. Alfredo non ha capito nulla, pensa che io lo abbia lasciato senza motivo.

Capisco che la situazione sia cambiata. Ora come vorresti finisse questo atto?

Sai, quello che ho vissuto mi ha fatto apprezzare cose diverse della vita. I pochi beni che mi sono rimasti, li dono volentieri ai più poveri. E c’è Annina, la governante, che si prende cura di me, ed io voglio che lei possa stare bene.
Ma quello che Vorrei veramente è ritrovare Alfredo, spiegargli, passare i giorni che mi restano con lui.

Cosa lo renderebbe possibile?


Dovrei far sì che Alfredo sapesse, che capisse, io l’ho implorato di amarmi quando ci siamo salutati, ma le cose sono andate diversamente, mi ha offeso, era furioso, perfino Germont, suo padre, lo ha sgridato.

In quest’opera le cose sono già cambiate una volta. Potrebbero cambiare ancora?


Potrebbero, chissà.

E tu potresti far qualcosa per farle cambiare?

Dovrei poter far sapere ad Alfredo la verità. Annina mi potrebbe aiutare (licenza poetica)

Terzo Atto (dall’aldilà)

Sai coach, è andato tutto bene.
Cioè, io sono morta in effetti, ma è stato bellissimo.

E questo cosa ti ha fatto capire?

Che il cambiamento è possibile.
Io sono stata prostituta, ma in verità donna molto più timorata di Dio di tante signore rispettabili.
Ho capito che i beni materiali non contano, quello che importa è l’amore, ma quello con la A maiuscola.
Ho scoperto che un uomo di un’altra estrazione sociale, come Alfredo, si può innamorare anche di me. Ho scoperto che un uomo che sembrava duro e severo, come il vecchio Germont, in realtà mi ha voluto bene ed è stato così compassionevole da riportarmi il mio Alfredo. Credo si sia anche un po’ pentito.

Quindi hai scoperto delle cose nuove di te?


Ho scoperto che tutto è possibile. Il mio ultimo respiro è stato un respiro di Gioia. Vorrei che le prossime generazioni ricordassero questo di Violetta Valerie.

Cosa quindi?

Che con l’Amore Violetta ha superato tutto e tutti: convenzioni sociali, incomprensioni, beni materiali, che tutto è possibile.. e che tutto può cambiare.