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CarichiAmiamoci

Di Ambrogio Scognamiglio | 13.12.2016

Tutti noi siamo delle cariche elettriche!

La materia, nel mondo fisico e in natura, è organizzata in molecole, a loro volta organizzate in atomi, che sono organizzati in Protoni, Elettroni e Neutroni. Insomma, una gran bella Organizzazione!
I protoni sono particelle subatomiche con carica positiva, gli elettroni con carica negativa, i neutroni con carica neutra.

Ebbene, generalizzando un filino, si può dire che esiste la persona-protone, la persona-elettrone, la persona-neutrone, e la quarta che finisce sempre in -one ma che non tratteremo in questo articolo perché ci vorrebbe un capitolo a parte.
Nasciamo tutti Protoni, con carica positiva annessa. I bambini sono dotati naturalmente di tale carica, alcuni ne hanno anche in sovrabbondanza tant’è che da lì nasce la frase: “Ma quando ti scarichi, particella subatomica del mio cuore?”

Ad un certo punto, e qui potrebbero intervenire fior fiore di psicologi, accade qualcosa che trasforma alcune di queste particelle in elettroni e neutroni.
Gli elettroni perdono la carica sana e inondano la propria vita e quella altrui di energia negativa, creando interazioni e comunicazioni poco costruttive e poco funzionali.
I neutroni, invece, restano con quell’ atteggiamento apatico del “né carne né pesce”, “senza infamia e senza lode”, “studia ma non si applica”, “andiamo a comandare col trattore in tangenziale”…
Ora, chi resta Protone, chi vive da Protone, ha il diritto-dovere di portare la propria carica positiva in ogni ambiente, personale e professionale, e provare a “cedere” parte del proprio segno + per aiutare Elettroni (-) e Neutroni (n) a modificare il proprio stato.

E come si fa?

Impegno, professionalità, empatia, rispetto di se e dell’altro, passione, autostima: potremmo tirare giù tutti i super “paroloni” che oggi sono di moda e fanno tanto “cool” ma mi limito ai gesti semplici e concreti:
una parola detta nel modo giusto e nel momento giusto, una pacca sulla spalla, un regalo inaspettato, un guardarsi negli occhi per più di 5 secondi, un guardare il cellulare per meno di 5 secondi, un abbraccio, una carezza, un abbraccio e una carezza insieme, un sorriso…

Adesso qualcuno che crede di essere Protone, potrebbe osservare: “ma se io cedessi la mia carica quotidianamente, a lungo andare mi stancherei e perderei la mia positività”.
La vera magia dell’ Energia costruttiva risiede proprio nel fatto che, aiutando a cambiare il segno negativo a persone, situazioni, ambienti, fatti, discorsi, la carica positiva che ne scaturisce è di portata nettamente superiore rispetto a quella che si è impiegata. Provate ad immaginare, per esempio, un ambiente professionale che col vostro contributo “protonico” migliora e si positivizza: sicuramente tutti, voi compresi, ne trarrete un enorme beneficio in termini di qualità delle relazioni, di efficienza, di aumento della creatività e produttività. Per non parlare dell’incidenza stratosferica sullo stato di salute mentale e fisico.

Ancora non c’è una formula matematica che dimostra tutto ciò ma se vogliamo continuare a giocare con la chimica e la fisica potremmo avvalerci del principio di zio Archimede e asserire che:
“UN CORPO NEGATIVO IMMERSO IN UN LIQUIDO POSITIVO RICEVE UNA SPINTA VERTICALE DAL BASSO VERSO L’ ALTO, UGUALE, come minimo, AL PESO DEL LIQUIDO SPOSTATO”.

E allora siate PP: Pesantemente Positivi!