Indagine ICF Global Consumer Awareness Study 2010
Di Coaching Time Redazionale | 07.04.2011
Sembra esistere un interessante bacino di potenziali clienti di coaching. Dal sondaggio risulta
che circa la metà (49 percento) di coloro che hanno indicato di non conoscere il coaching in
effetti aveva una comprensione di cosa fosse il coaching professionale.
Tra gli intervistati che hanno dichiarato di non avere“nessuna conoscenza” del coaching
professionale o di ICF (48 percento), un terzo (33 percento) ha indicato che prenderebbe in
considerazione l’eventualità di seguire un percorso di coaching in futuro.
Guardando al futuro…In generale, le persone che hanno vissuto una relazione di coaching sono soddisfatte dell’
esperienza e si dichiarano propense a consigliare il coaching. Ma esistono opportunità per il
coaching professionale nel suo insieme...
Vista la grande incertezza in merito a certificazioni/credenziali e appartenenza dei coach ad
organizzazioni professionali di categoria, i coach stessi dovrebbero assicurarsi che i loro clienti
siano informati sulle certificazioni/credenziali in loro possesso e sulle organizzazioni professionali
alle quali appartengono. Ciò è necessario soprattutto se si considera il dato relativo alla grande
importanza attribuita al possesso da parte dei coach di certificazioni/credenziali. Inoltre, alla luce
dei dati positivi relativi alla propensione a consigliare e promuovere il coaching, i clienti del
coaching continueranno ad essere uno strumento importante del marketing del “passaparola”
sia per il singolo coach che per il coaching professionale nella sua globalità.
Se il 51% degli intervistati ha una conoscenza generale del coaching e il 20 percento ha una
conoscenza generale di ICF, aumentando il livello di conoscenza di entrambi, i coach potrebbero
trarre vantaggio dall’interesse nel coaching risvegliato nel ‘bacino di potenziali clienti’ nel quale il
33 percento dichiara di voler prendere in considerazione la possibilità di partecipare ad una
relazione di coaching.
Il segmento più giovane analizzato in questo studio (tra 25 e 34 anni) ha registrato il più alto
livello di conoscenza del coaching (57 percento), la maggior conoscenza di ICF (26 percento) e i
livelli più elevati di soddisfazione per l’esperienza di coaching (85 percento): ciò sta ad indicare
che esistono reali opportunità per l’industria del coaching di sviluppare ulteriormente il
segmento tra i 25 e 34 anni.

